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Delle tessiture
..l'importanza del contesto
e l'apporto di Zaha Hadid
Il contesto è il principale tema all’attenzione del dibattito degli anni 70' e 80', sia per ragioni disciplinari che per la crisi del modello di crescita urbana in seguito all’industrialismo.
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| Zaha Hadid ,The peak |
L’architettura funzionalista doveva proporre una serie di azioni ‘’razionali’’ su un terreno e su un contesto necessariamente indifferenziati proprio perché il principio generatore era astratto, funzionale , meccanico.
Un pensiero alternativo a questo , che pone al centro della riflessione il contesto , nasce nei primi anni 70’ del 900 , da Robert Venturi a Peter Blake.
Charles Jenks usa il termine ‘’Post-modern’’ per definire un progettare attraverso una modalità inclusiva nella quale ricadono dirette assimilazioni di forme , stili e materiali degli ambienti circostanti.
Peter Eisemen , con una storia personale che tende all’astrazione, scopre una maniera concettuale di avvicinarsi al tema; la parola chiave è Palinsesto, lo strumento è lo studio delle cartografie che si stratificano sul territorio.Ne nasce una mappatura di possibilità e di giacenze, di linee forza presenti in un sito che danno direzioni inaspettate con cui partire nel nuovo progetto.
Frank Gehry , che ha una frequentazione con l’ala dura della pop art americana, invece ha un rapporto fisico , diretto , da esploratore delle periferie; definisce questo mondo cheapscape .
Se per Eisemen, la parola è contesto-palinsesto , per Gehry è contesto-cheapscape , con Zaha Hadid entra in gioco una nuova interpretazione: contesto è paesaggio.
Tessiture Paesaggistiche
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| Z. Hadid ,The World |
L’origine del lavoro di Zaha Hadid è grafica e pittorica , l’architetto scopre che la pittura di Paul Klee non era solo opera grafica , ma era anche ipotesi di architettura.
Se in Mondrian la differenza sfondo-figura è decisiva, per Klee le strutture formative del dipinto sono unitarie.
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| Z. Hadid ,The Peak |
Dentro queste regole, i piani mutano, si articolano e oscillano; le forme sono tutte ricavate da un unico tessuto.
Dipingere vuol dire lavorare alla creazione di uno spazio mentale , uno spazio di nuove relazioni tra le parti;
sono relazioni astratte , grafiche e concettuali in una prima fase , che si traducono solo attraverso una serie di numerosi passaggi successivi in strutturazioni propriamente architettoniche.Tutto questo per la prima volta nel 1983 con la realizzazzione dei due progetti Vitra , a Weil a Rehin negli anni 90'
Nuova natura
Il progetto The peak a Honk Kong affronta il tema del contesto e del rapporto architettura-ambiente , qui per la prima volta edificio e paesaggio appartengono alla stessa logica formativa , dagli stessi materiali concettuali in un ''intreccio'' tra l'uno e l'altro.
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| B. Tshumi , Parc de la villette |
Il suolo e le sue articolazioni fisiche si modellano insieme ai piani dell'edificio , non v'è più il contrasto ''edificio-landscaping'' .
Questa nuova idea è decisiva nel confronto con Gehry , Eisemen , Tshumi e Koolhaas.
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| R. Koolhas , Parc de la villette |
Gli ultimi due lavorano sul concetto di strato( layer) , anche se in modo differente, Tshumi in sovrapposizione orizzontale , Koolhas sulla visione verticale, come si vede nei due progetti del parco parigino de la Villette.
Il concetto di layer di Zaha Hadid è l'intreccio una sintesi tra costruito, natura e paesaggio che nasce dalle scarse risorse del territorio.
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| Z. Hadid , Vitra fire station |
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| Vitra fire station |
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| Z. Hadid , Landesgartenshau |
Hadid è attratta dalle forze dinamiche delle infrastrutture; autostrade, ferrovie, ponti, terrapieni, per lei appartengono all'architettura
e per questo sono fonte di ispirazione.
Esempio di ciò , la stazione dei pompieri Vitra e il Landesgartenshau , in cui si intrecciano i livelli di tessitura ed infrastruttura, per un'architettura paesaggio.